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Sulle coste del Belpaese con i Kingii, dispositivi di protezione individuale top level.

Le spiagge italiane sono tutte particolarmente amate: secondo l’Enit, l’agenzia nazionale del turismo, per fare le vacanze al mare, nel 2018, i turisti stranieri hanno speso 6,6 miliardi di euro. Si tratta del 20% in più rispetto all’anno precedente – queste le ultime informazioni disponibili.

I dati sulla crescita del turismo aiutano sempre l’economia di un Paese, che si attrezza per fornire servizi di qualità ai visitatori. Alla funzionalità delle strutture e al godimento di un’esperienza in riva al mare, però, si affianca un elemento che non deve essere sottovalutato: quello della sicurezza in acqua. Prima, però, è opportuno fare una premessa.

Cosa intendiamo quando parliamo di dispositivi di protezione individuale?

Quando parliamo di dispositivi di sicurezza, molto spesso ci riferiamo a contesti lavorativi. Si definiscono così, infatti, tutte quelle strumentazioni che azzerano o riducono al minimo i danni derivanti dai rischi per la salute e sicurezza, appunto, sul luogo di lavoro.

I dispositivi di protezione individuale, sintetizzati nella sigla “DPI”, possono essere classificati anche in base alle destinazioni di difesa: per gli occhi, per il viso, udito, corpo, pelle, etc. Quello che è veramente interessante è che ormai, quando ci riferiamo ai DPI, non li vincoliamo soltanto al contesto professionale.

Oggi, questi strumenti giocano un ruolo importante quando la riflessione coinvolge anche la sicurezza in mare. Anche tra le onde occorre essere pronti a proteggersi in momenti di emergenza. Qualcosa che tutti dovrebbero sapere nel momento in cui affrontano le vacanze con il giusto entusiasmo. Sì, il mare è bello e ci dà tanta energia; ma oltre al divertimento è fondamentale sapere come proteggersi in caso di necessità.

Sicurezza in mare: i DPI tra le onde

Sono quasi 8.000 i km in cui, da Nord a Sud, si sviluppano le coste italiane. Un’estensione sconfinata e diversificata nella morfologia e nella disposizione di strutture per chi vuole passare un’estate senza troppi pensieri per la testa.

Se a essere variegate sono le spiagge del nostro Paese, a mantenersi inalterata dev’essere la considerazione che turisti e operatori – come i bagnini – devono riservare nei confronti del tema sicurezza in mareÈ qui che ritorna in maniera significativa la riflessione sui dispositivi di protezione individuale. Da non intendersi soltanto quando si parla di rischi sul lavoro: questi strumenti riguardano anche il divertimento in acqua.

Di certo tra quelle più riconoscibili ci sono i giubbotti di salvataggio, che consentono il raddrizzamento in posizione verticale così da mantenere le vie respiratorie al di fuori dell’acqua e quindi libere. Perfetti per contesti professionali, i giubbotti però possono essere affiancati da soluzioni più smart, leggere. Come Kingii. 

Kingii, il dispositivo che ti protegge 

Kingii è il dispositivo di galleggiamento più piccolo al mondo.  Pesa solo 168 grammi e ha un volume di quasi 80 volte inferiore rispetto a un giubbotto di salvataggio. Attenzione: i giubbotti ricoprono un ruolo fondamentale quando si parla di sicurezza in acqua e si rivelano cruciali in contesti particolari, come la navigazione. Kingii si indossa al polso e si attiva con impressionante facilità: basta tirare una piccola leva che in pochi secondi libera un cuscino autogonfiante in grado di mantenere a galla fino a 130 kg di peso.

Basta solo sostituire Kingii all’orologio! Avere al polso un dispositivo di sicurezza così leggero ti apre a un mondo diverso: un mondo di divertimento e sicurezza.

Immaginate di essere in riva al mare, in una delle meravigliose spiagge che hanno trasformato i paesaggi italiani in scenari da cartolina. Le vacanze al mare sono viste come una benedizione, come i contesti ideali per abbracciare diverse tipologie di vacanza. Sul bagnasciuga tenendo per mano i propri bimbi, a bordo di una moto d’acqua, in piedi su una tavola da surf se si è un attimo più spericolati…

Immagini da favola, che rimandano a momenti di relax e, perché no, anche adrenalina. Peccato che questi frammenti di vita non siano sempre “idilliaci”. E, nel momento dell’emergenza, bisogna poter contare su strumenti immediati che garantiscano sicurezza in acqua e protezione.

Si può pensare: «ma come, passiamo undici mesi sommersi dall’agitazione e dal nervosismo, e adesso ci tocca stare attenti anche quando andiamo in vacanza?». Non è sbagliato, ma non si può neppure sottovalutare l’importanza di salvaguardare la propria vita in caso di difficoltà. È per questo che Kingii si presenta al pubblico come un accessorio small ma non per questo meno efficace; un compagno che hai sempre al polso quando ti diverti, che non fa pesare la sua presenza, e che ti può aiutare quando meno te lo aspetti…

Un’onda improvvisa, una mareggiata inaspettata, un semplice scivolone dal molo o da una scogliera: le “sorprese” spiacevoli, anche in contesti di vacanza, non mancano mai. Ed è per questo che è opportuno dotarsi di attrezzature che, a seconda del contesto, possano proteggerci. Kingii, per la sua semplicità ed efficacia, è una di queste.