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Sicurezza in acqua non solo per gli sport acquatici, ma anche per gli appassionati di esche e mulinelli    

Tutti, almeno una volta, abbiamo sognato di abbandonare lo stress della città, di procurarci la giusta attrezzatura da pesca e cominciare a vivere come Sampei, il protagonista della serie anime che ha accompagnato la nostra infanzia. Pescare, in eetti, è l’hobby ideale per rilassare i nervi ed entrare a contatto con i ritmi della natura. Ci sono l’attesa, il silenzio, la meditazione e, infine, quel momento in cui capisci che il tuo amo ha catturato l’attenzione di “qualcosa”.

Nel nostro immaginario basta andare a pesca in riva al fiume o al mare, magari indossando un bel cappello, con amo, filo, mulinello e tanta buona volontà. È vero: tutto bellissimo, tutto idilliaco ma quella del pescare, per quanto distensiva e spassosa, non è un’attività esente da pericoli.

Spesso ragioniamo in maniera superficiale e attribuiamo il rischio di maggiori pericoli a discipline più estreme, come ad esempio gli sport acquatici su tavola. Pensiamo alla pesca, invece, e la associamo a qualcosa di soft, per chi vuole stare sereno, a volte anche per i più anziani – e in questo ci ha viziato la visione di film come Sul lago dorato o Il vecchio e il mare, ma questo è un altro discorso… E invece pescare è un hobby che deve essere praticato con sicurezza, proprio come tutti gli altri sport acquatici. Proviamo a capire come, per far sì che l’esperienza continui a mantenersi rilassante.

Il primo passo, sia che si tratti di pesca in mare che di pesca sul fiume, è dotarsi di un kit di sicurezza che contenga cerotti, bende e acqua ossigenata. Il secondo è accettare che le canne da pesca sono realizzate quasi tutte in fibra di carbonio, un materiale che attira i fulmini.

Se siete in acqua aspettando che una cernia faccia capolino davanti all’amo, e in sottofondo si aggirano nuvole poco raccomandabili, desistete dall’impresa: è consigliabile rientrare a casa e non rischiare.

Let the river run: pescare al fiume, come farlo 

Le condizioni climatiche sono l’avversità più importante quando si parla di pesca in fiume. Ebbene sì. Abbiamo tutto pronto: il cappello sopra citato, l’attrezzatura da pesca appropriata, magari un amico che ci tiene compagnia. Si arriva da una settimana pesante al lavoro e la prospettiva di passare una giornata a pescare è l’unica che ci potrebbe rasserenare un po’. Se non fosse che il meteo decide di divertirsi, e rovinarci i piani: sta per iniziare a piovere. Come comportarsi? Per qualche goccia, pensiamo, non è il caso di prendere tutto e tornare a casa. E invece è proprio quello che dovremmo fare.
In caso di fulmini, come scrivevamo prima, è importante chiudere subito la canna da pesca ed evitare alberi e tralicci, che possono attrarre elettricità.
È fondamentale, inoltre, non posizionarsi al centro del letto del fiume, anche se ci sembra che abbia un fondale basso; nel caso di esondazioni, molto frequenti quando piove, occorre infatti abbandonare subito il fiume. 

Pesca in mare, qualche consiglio 

Se invece siete tra quelli che preferiscono pescare in mare, dovete comunque tenere conto del meteo e delle sue variazioni. L’ideale, in primo luogo, è mantenersi sempre in prossimità della costa.
Galleggiare su una barchetta a diversi metri dal mare, quando inizia a piovere, potrebbe rivelarsi tanto divertente quanto pericoloso.
Le onde alte, infatti, potrebbero sorprenderci, trasformando un hobby sulla carta rilassante in un’attività pericolosa al livello di uno sport acquatico su tavola.
È per questo che, come accade con la pesca sul fiume, alle prime avvisaglie di maltempo è opportuno riporre le canne da pesca in carbonio e tutto il resto nel borsone anche quando ci troviamo in mare.
Va bene, pescare non sarà adrenalinico, vitale ed energico come il kitesurf, ma non sottovalutiamo mai il suo legame con la natura, che quando vuole sa essere imprevedibile… 

Kingii, pescare in sicurezza 

La sicurezza è ciò che deve accompagnare ogni disciplina così come tutti gli hobby che pratichiamo tra le onde.
Essere attenti ai rischi e sapere come fronteggiarli davanti alle difficoltà, però, è uguale sia per i campioni di sport acquatico su tavola che per chi vuole soltanto concedersi una gita con gli amici.
Pescare non fa eccezione e, oltre alle precauzioni sopra indicate, esistono degli strumenti in grado di garantire la sicurezza in acqua anche quando andiamo in giro con lenza ed esche.
Uno di questi strumenti è il bracciale gonfiabile salvavita Kingii,  il più piccolo dispositivo di galleggiamento al mondo.
Indispensabile per ogni sport acquatico, Kingii – che si indossa al polso, ed è leggero e pratico – funziona tirando una levetta e azionando in soli due secondi un cuscino autogonfiante.
È lo strumento ideale per condizioni di emergenza, che possono verificarsi anche quando andiamo a pescare. È vero, rispetto ad altre discipline forse è meno rischiosa; ma i pericoli, quando siamo a contatto con la natura, non possiamo prevederli. Scivolare in acqua in un momento inaspettato è qualcosa che può capitare a tutti, anche mentre peschiamo.
È per questo che praticare quest’attività con al polso un dispositivo come Kingii ci permette di pescare e continuare a sentirci sicuri e… rilassati.
In fondo è per questo che si fa, no?