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Luca Colombo e Kingii per una massima sicurezza in acqua

Luca Colombo, campione in moto a pelo d’acqua in sicurezza

Quando ci capita di pensare all’acqua, al mare, al lago o più semplicemente a una bella piscina, proviamo sempre sensazioni piacevoli. L’acqua è tuttavia un elemento da avvicinare sempre con prudenza, consapevoli di tutte le insidie che può nascondere.

In questo articolo esploriamo un lato inedito della sicurezza in acqua, incontrando Luca Colombo sulle rive del lago di Como, il campione “inventore” di uno sport che pratica sul pelo dell’acqua: planare con una moto da strada!

Beninteso: non si tratta di una moto d’acqua, di quelle che sfrecciano sul mare a tutta velocità. La sua è una moto costruita per correre su strada e dotata, grazie ad alcune modifiche strutturali del telaio, di sci laterali in carbonio per permetterle di planare sull’acqua.

Per Luca, che è milanese di nascita ma vive oggi in riva al lago, gli spazi d’asfalto della pista si sono trasformati in quelli aperti dello specchio d’acqua lariano. Con lui affrontiamo un tema fondamentale: come si garantisce la sicurezza in acqua di un recordman.

Luca lavora con un’équipe che prepara il mezzo e segue le sue prestazioni, osservando le massime precauzioni in tema di sicurezza in acqua.

Il punto di partenza è semplice: «in mezzo al lago a 90 km/h, se succede qualcosa non ci si può fermare e mettere il cavalletto per riposarsi, perché si va a fondo. È il principio di Archimede». Luca descrive così l’ipotesi nella quale è necessario essere attrezzati dei migliori strumenti per garantire la propria sicurezza in acqua.

Di conseguenza il suo team ha ideato un sistema per scongiurare la possibilità che la moto si inabissi, in caso di inconveniente tecnico.

Quanto a Luca, che corre in superficie con tanto di tuta, stivali e casco (non certo pratici in caso di caduta in acqua), trovarsi tra le onde all’improvviso è un’eventualità che va calcolata: la soluzione è quella di equipaggiarsi di ben due dispositivi Kingii, il device di galleggiamento più piccolo al mondo.

Massima sicurezza in acqua significa serenità e divertimento

Insieme al suo team, Luca Colombo ha sviluppato la tecnica e la tecnologia per planare sull’acqua: una moto da cross potente, degli sci laterali in carbonio e una ruota con pale, di quelle che si usano nel deserto. La moto è inoltre dotata di un sistema di galleggiamento di emergenza Kingii, lo stesso di cui possiamo dotarci noi nelle nostre normali attività al mare al lago o ancora in piscina. Vediamo come funziona!

Kingii è un piccolo dispositivo da polso o da braccio, del peso di soli centosessanta grammi, più o meno gli stessi di uno smartphone. Così compatto e confortevole da dimenticarsi di averlo addosso.

Kingii, all’occorrenza, si aziona tirando una levetta che in due secondi gonfia un galleggiante in grado di mantenere a galla una persona fino a centotrenta chilogrammi. Luca Colombo ne indossa uno per entrambi i polsi!

«Per fortuna non mi è mai capitato di utilizzare Kingii in emergenza ma è evidente che portarlo ai polsi mi rende più tranquillo, sia quando faccio prove di attraversata da sponda a sponda, sia quando provo un record di velocità. È vero, vicino a me ho il team che mi segue con moto d’acqua di salvataggio dotate di tutti i sistemi di sicurezza, ma per il primo soccorso in acqua Kingii è fondamentale. Poi, quando tutto è finito, per festeggiare il record, ho preso l’abitudine scaramantica di azionare entrambi i Kingii quando ormai sono al sicuro, in riva al lago: vedere i due salvagenti gonfiati ai polsi diventa un momento di gioia».

Colombo e Maddison, rivali ma sicuri in acqua

La sicurezza in acqua è pertanto un tema fondamentale per chi, come Luca, pratica sport veramente estremi come questo.

Così tanto estremi che, oltre al nostro connazionale, c’è solo un altro atleta al mondo  impegnato in questa attività: Robbie Maddison, australiano. Nonostante la rivalità, Maddison e Colombo in comune hanno l’attenzione alla sicurezza.

«La sfida tra me e Robbie si consuma a distanza. Ci osserviamo attraverso i video che postiamo su YouTube, e siamo sempre attenti alle scelte che facciamo in tema di sicurezza. Mi sento molto tranquillo per quanto riguarda questo aspetto». La partnership con Kingii si è quindi rivelata fondamentale per il progetto.

L’esempio di Luca ci dimostra qualcosa: la protezione di un dispositivo di galleggiamento come Kingii è il principio del massimo godimento in acqua, anche e soprattutto per chi, come noi “comuni mortali”, non sfida le leggi della fisica, come nel caso di Colombo.

Facciamo un esercizio di fantasia: immaginiamoci, a bordo lago, a osservare il nostro campione Luca esibirsi in sella alla propria moto. Un momento di distrazione e… cadere in acqua è un attimo.

Con un Kingii al polso è altrettanto veloce garantire il proprio galleggiamento e vivere un piccolo imprevisto con la giusta leggerezza. Se poi, come Luca, non lo dovremo mai usare… beh, tanto meglio!

Un dispositivo di galleggiamento che funziona come Kingii, solo un po’ più in grande!

Il valore di un dispositivo come Kingii si riflette anche nel lavoro del team sportivo di Luca Colombo. La squadra ha infatti ideato un ulteriore dispositivo, che richiama il principio di funzionamento di Kingii: anche la moto, in caso di disarcionamento del pilota, aziona una carica di CO2. La carica gonfia un pallone in grado di mantenere la moto a pelo d’acqua e garantirne il recupero in un secondo momento.

Un ulteriore aiuto al galleggiamento che fa davvero la differenza.

In queste settimane Luca Colombo sta preparando una delle sue straordinarie performance. Probabilmente mentre ci leggete si sarà già svolta, peccato che al momento il progetto sia top secret e non possiamo parlarvene! Se magari, passando per le sponde del lago, vi capitasse di veder sfrecciare un centauro a pelo d’acqua, non avete un miraggio: è Luca Colombo in una delle sue sedute di allenamento, certamente seguito dagli occhi vigili dei meccanici e degli esperti della sicurezza in acqua Kingii!