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kingii e il giubbotto salvagente

Il giubbotto salvagente è indispensabile per affrontare ogni emergenza, Kingii completa ed esalta il divertimento in acqua.

La sicurezza in acqua è un tema importante, soprattutto per chi, come noi di Kingii, fa di tutto per garantire al massimo l’incolumità di chiunque voglia vivere l’acqua in piena libertà.

Per questo motivo vogliamo chiarire un possibile dubbio: Kingii non sostituisce mai il giubbotto di salvataggio, laddove è previsto come necessario dalla normativa di sicurezza. Coloro che amano il diporto in barca, sia a vela che a motore, lo sanno bene: a bordo sono sempre obbligatori i giubbotti salvagente in numero sufficiente per tutti coloro che la barca è in grado di ospitare. Ve ne sono di diverse tipologie e caratteristiche, tutti certificati per l’uso verso il quale sono destinati.

Il giubbotto salvagente è un dispositivo che va indossato in caso di emergenza e durante la navigazione in certe condizioni. Alternativamente va tenuto a bordo durante la navigazione, sempre pronto all’uso.

Si tratta di un dispositivo richiamato da normative specifiche e obbligatorie. Può essere pronto all’uso o attivabile automaticamente (ad esempio grazie ad una pastiglia di sale, il cui scioglimento libera il gonfiaggio).

In tutte quelle attività nelle quali un giubbotto di salvataggio è previsto come dotazione, ma non è obbligatorio portarlo addosso, avere un Kingii al polso o al braccio completa perfettamente la necessità di sicurezza per divertirsi e godere il mare al cento per cento!

Kingii. Un dispositivo che va attivato appositamente

Kingii, nelle versioni oggi disponibili da braccio e da polso, è un salvagente gonfiabile che può essere attivato semplicemente tirando una levetta: in questo modo, in soli 2 secondi, verrà liberata una carica di CO2 per gonfiare un pallone al quale possiamo aggrapparci per risalire e mantenerci in superficie.

I vantaggi sono evidenti: il più piccolo dispositivo di salvataggio gonfiabile Kingii, quando non utilizzato, è davvero comodo e pratico da portare con sé. Quasi non te ne accorgi nemmeno!

Come abbiamo sottolineato, Kingii va attivato azionando l’apposita levetta, per questo non è possibile considerarlo un dispositivo di sicurezza secondo le normative obbligatorie.

Quando allora è giusto usare Kingii da solo e quando insieme a un giubbotto salvagente?

Pensiamo a tutte quelle attività, anche sotto-costa, che svolgiamo per divertimento: una giornata di pesca con un barchino a pochi metri dalla riva, una passeggiata sul lungomare o sul pontile al lago, un gioco tra ragazzi sul bagnasciuga, un giretto con il sup prestato dall’amico di turno: le occasioni sono molteplici, tanto vale tenere Kingii sempre addosso!

Si tratta di momenti di puro divertimento, eppure, anche in questi casi, si possono nascondere numerose insidie. Per questo indossare Kingii, proprio come faresti con un orologio, può essere determinante per garantire la massima sicurezza in acqua. È così leggero e compatto da lasciarti piena libertà per muoverti e per godere dell’attività fisica che stai svolgendo.

Metterlo non compromette la vostra mobilità e il pieno godimento dell’attività fisica. Non metterlo rappresenta un dispositivo di sicurezza in meno a disposizione.

Il nuotatore che vuole un compagno affidabile può contare su Kingii!

A chi ama nuotare, soprattutto al largo, viene raccomandato di farlo sempre in compagnia. Una compagna o un compagno sono infatti fondamentali per elevare al massimo la sicurezza.

Vi immaginate nuotare con un giubbotto di salvataggio? Impossibile!. Ma con un Kingii al polso o al braccio sì!

Proprio in certe situazioni, la capacità di Kingii di garantire una spinta (ricordiamolo,  permette il galleggiamento di un corpo umano sino a 130 Kg) per mantenersi facilmente in superficie, rappresenta una sicurezza in più per chi sta cercando il proprio limite nell’esercizio di uno sport in acqua, soprattutto considerato che il suo utilizzo non ostacola per nulla i movimenti! Molto spesso gli amanti del diportismo nautico hanno a bordo delle loro imbarcazioni i salvagenti gonfiabili, ma indossano costantemente un Kingii perché li fa sentire più protetti.

Il giubbotto salvataggio gonfiabile risponde a una necessità comune soprattutto in barca: sopperire alla mancanza di spazio. I giubbotti salvagente infatti sono voluminosi, dal momento che devono permettere il galleggiamento di una persona e per questo sfruttare il principio di Archimede per permettere di restare in superficie. Da qui l’idea di realizzare dei giubbotti di salvataggio che si gonfino con una carica di gas: ridotti ai minimi termini quando non utilizzati e pronti a salvare in caso di difficoltà una volta gonfiati. Di solito vengono riposti nei gavoni, in particolari scompartimenti delle barche da diporto, o sotto i sedili. Abbiamo già sottolineato l’importanza che questi strumenti siano azionabili automaticamente a contatto con l’acqua, grazie a pastiglie di sale che, sciogliendosi, attivano la carica di gonfiaggio.

Kingii è diverso, pur sfruttando lo stesso principio di funzionamento. Le sue ridotte dimensioni lo rendono il più piccolo dispositivo di galleggiamento gonfiabile al mondo. E non è assolutamente pensato per essere riposto all’interno dell’imbarcazione, ma per essere costantemente indossato, così da fornire un immediato ausilio in tutte quelle situazioni che non è possibile prevedere.

Dimenticarlo addosso è facile e, in questo caso, un vantaggio, perché lascia liberi di godersi ogni attività acquatica senza alcun impedimento nei movimenti. E quando se ne ha la necessità, si può azionare facilmente tirando l’apposita levetta.

Et voilà: un pallone si gonfia istantaneamente permettendo alla persona che lo utilizza di assicurarsi in superficie senza alcun sforzo.

In conclusione possiamo tranquillamente affermare che se il giubbino salvagente è un indispensabile dispositivo di sicurezza da tenere a disposizione in moltissime circostanze, soprattutto a bordo di veicoli di navigazione, Kingii rappresenta un ottimo ausilio per la sicurezza in acqua che completa e accresce le dotazioni di sicurezza minime e obbligatorie previste dalle normative vigenti.