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I benefici del nuoto, tra sicurezza e forma fisica

«Fare nuoto è la disciplina più completa», abbiamo sentito ripetere tante volte negli anni dell’infanzia. Forse, senza comprendere subito quali fossero i vantaggi del nuoto: uno sport consigliato per i motivi che scopriremo adesso.

Tra i benefici della piscina, insieme al mare il luogo ideale dove praticare il nuoto, c’è quello di stimolare tutti i muscoli del nostro corpo.

Iniziare a nuotare con allenamenti più o meno intensi è il regalo più importante che possiamo fare alle articolazioni: il carico su queste ultime, una volta che siamo immersi nell’acqua, è praticamente inesistente per via della forza di gravità. E  questo ci permette di proteggere le articolazioni, appunto, e di scongiurare  fastidiose patologie reumatiche come l’artrosi.

Sono numerosi i fattori positivi che otteniamo nuotando in piscina. Come, ad esempio, scolpire il fisico; con un training continuativo e in grado di interessare diverse parti del corpo sarà possibile modellarsi come più preferiamo.

Imparare a nuotare, infine, è importante per tutti ma assume un ruolo significativo per i più piccoli. Iscrivere i propri bambini in piscina significa educarli a uno sport che coinvolge la muscolatura in via di sviluppo, certo, ma che favorisce anche il rilascio di endorfine riducendo profondamente lo stress. Un ostacolo fastidioso che fa capolino sempre troppo presto, sì, anche tra i più giovani.

Combattere l’asma è uno dei vantaggi del nuoto

I bambini che giocano in piscina e, contestualmente, iniziano a nuotare, non sanno ancora quali saranno i benefici di quest’attività.

Ci sono quelli che vi abbiamo anticipato prima, ma non sono gli unici; muoversi in vasca comporta diversi vantaggi anche per quello che riguarda l’apparato cardiorespiratorio.

Imparare a nuotare con costanza, praticando questo sport due/tre volte alla settimana, fa sì che il muscolo del cuore consumi meno ossigeno, abbassando la frequenza cardiaca.

Questo fa sì che il muscolo appena citato aumenti la propria potenza, riducendo il rischio di malattie cardiovascolari.

Altri importanti vantaggi della piscina sono legati all’asma, la malattia infiammatoria che colpisce l’apparato respiratorio – e che spesso accompagna molti di noi dall’infanzia (ne è aetto circa il 6% dei bambini tra i sei e gli otto anni).

I piccoli nuotatori, muovendosi tra le corsie, imparano a controllare il loro respiro con più consapevolezza, agevolati in questo dall’ambiente caldo e  umido tipico delle piscine, che lenisce i disagi dovuti alle patologie asmatiche.

Imparare a nuotare non è scontato: i dati

Molto spesso crediamo che imparare a nuotare sia qualcosa tipico degli anni d’infanzia, quando i ricordi ci riportano alle gite al mare, ai primi contatti con l’acqua… eppure non è così.

Secondo uno studio statistico commissionato da Acquatic Education, infatti, un italiano su tre non conosce i benefici della piscina e del mare perché… non sa nuotare.

Il 39% degli italiani, inoltre, sa stare a galla ma non è in grado di fare nuoto nella maniera più corretta e sicura, ovvero conoscendo le tecniche di movimento e di respirazione adatte. Quelle stesse che ci permettono di trarre i più significativi vantaggi del nuoto: ottenere un fisico scolpito, con il giusto training, ma soprattutto una salute vigorosa.

Kingii, bambini in piscina – e in sicurezza…

Ok, vi abbiamo elencato quelli che sono i benefici del nuoto: intensità di allenamento e correttezza nella pratica ci aiutano a tonificare il fisico e a migliorare il nostro apparato cardiorespiratorio.

Abbiamo anche accennato all’importanza di iniziare a nuotare in piscina sin dalla tenera età, in modo da rendere costante il training e l’impegno.

Questo discorso, per quanto importante dal punto di vista strutturale, prescinde dall’ambito sicurezza in piscina. Un tema caro a molti genitori  che  iscrivono i propri figli a corsi di nuoto per bambini e che, com’è giusto che sia, li vogliono sapere al sicuro, protetti.

Di certo un ruolo fondamentale lo svolge il contributo “umano”, attraverso istruttori    o bagnini in grado di garantire protezione ai bambini che giocano in piscina, che a loro volta possono contare su strumenti come le tavolette galleggianti, perfette per chi vuole imparare a nuotare.

Istruttori e bagnini oggi però possono contare anche su un altro dispositivo di sicurezza e protezione per i bimbi in piscina. Si tratta di Kingii, il bracciale gonfiabile salvavita più piccolo al mondo.

Kingii si indossa esattamente come un orologio: 168 grammi di peso per un dispositivo che ha nella leggerezza una delle sue caratteristiche più importanti. Una qualità indispensabile che fornisce, soprattutto ai bambini, una totale sicurezza, permettendo di non limitare le loro attività in acqua grazie alla sua struttura piccola e poco ingombrante.

Uno scivolone improvviso, imprevedibile, e un bimbo che magari non nuota con regolarità può trovarsi spiazzato, in preda al panico, incapace di muoversi – e salvarsi la vita. Bene: in caso di pericolo, basta tirare una levetta per azionare un cuscino auto-gonfiante che si dispiega in pochi secondi, in grado di mantenere a galla una persona che pesa fino a 130 Kg.

Un bracciale gonfiabile salvavita che, quando si parla di sicurezza in piscina, può davvero fare la dierenza.

Kingii permette ai genitori di stare più tranquilli, sapendo i bimbi in acqua e al sicuro; e consente ai più piccoli di imparare a divertirsi con intelligenza e misura.